Messa in sicurezza opere d’arte e mostra Palazzo Campana (Osimo)

Ieri 25 gennaio 2017, grazie al prezioso e più volte invocato contributo del MiBact con il dott. Giovanni Sassu, il dott. Gaspare Baggieri, dott.ssa Rossana Vitiello e Zicarelli Pino, coordinati dalla dottoressa Sara Trotta e dal Dott. Gabriele Barucca della Sovrintendenza per i Beni Culturali delle Marche, con la collaborazione del Nucleo di Tutela, presenti i VVFF. (anche grazie al “nostro” vv.ff. Elvio Tedeschi), sono state messe in sicurezza le seguenti opere

– Ignoto: Cristo Risorto con il Beato Bernardo da Corleone  
Olio su tela, cm  274 x 173
Loro Piceno – Palazzo Municipale

– Ercole Ramazzani: Assunzione della Vergine
Olio su tela, cm  255 x 166
Loro Piceno – Palazzo Municipale

– Ignoto: Madonna del Rosario
Olio su tela, cm 300 x 400
Chiesa di San Francesco – Loro Piceno

– Ignoto: Beato Liberato Orante
Olio su Tela

– Ignoto, Scuola Marchigiana: Tentazioni di Sant’Antonio
Olio su tela, cm 346×208

– Ignoto, Scuola Marchigiana: Gloria di San Francesco
Olio su Tela 346×208

– Ignoto, Scuola Marchigiana: Santo Vescovo
Olio su Tela, 150×110.

– Ignoto, Scuola Marchigiana: Educazione della Vergine
Olio su Tela, 185×130

Il Comune di Loro Piceno, entrato a far parte della Rete Museale dei Sibillini solo nell’estate scorsa, ha aderito al progetto proposto dalla Sovrintendenza delle Marche alla Rete quale primo ed unico sistema organizzato e gestito in rete a livello professionale di tutta la Regione Marche.

Tale progetto prevede, oltre alla messa in sicurezza e al deposito delle opere per il tempo strettamente necessario al ripristino delle condizioni di sicurezza dei locali di origine, un accordo molto articolato che rappresenta una buona opportunità per i nostri territori grazie alla preziosa collaborazione dell’Istituto Campana di Osimo, della Regione Marche e del MiBact.

Per questo, all’indomani della scossa del 30 ottobre 2016, si è convenuto di stipulare un protocollo di intesa tra il Comune di Osimo, l’Istituto Campana per l’istruzione permanente, la Regione Marche, la Soprintendenza  Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e la Rete Museale dei Sibillini in cui si stabilisce che il Comune di Osimo, per il solo periodo in cui le sedi espositive resteranno chiuse in quanto interessate dai lavori di recupero e di ripristino, ospita la Rete Museale dei Sibillini, ricadente nei Comuni  di Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Loro Piceno e San Ginesio.

Nel caso di Loro Piceno, le opere resteranno ad Osimo solo per il tempo strettamente necessario a porre in sicurezza il Palazzo Municipale; pertanto si ritiene che ciò riguarderà un periodo non superiore alla durata della Mostra (19 febbraio – 1 ottobre 2017). Per le opere di San Francesco si sta lavorando per una collocazione alternativa ma comunque nel Comune di Loro Piceno.

Elenchiamo alcuni punti del progetto:

Mostra “Capolavori Sibillini. L’arte dei luoghi feriti dal sisma.
L’esposizione è visitabile dal 19 febbraio al 1 ottobre 2017. L’arte dei luoghi feriti dal Sisma ” .

Le opere della Rete Museale dei Sibillini, ricadente nei Comuni di Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Loro Piceno e San Ginesio, saranno valorizzate all’interno di una mostra “Capolavori Sibillini. L’Arte dei luoghi feriti dal Sisma” curata da Vittorio Sgarbi in uno ad un Comitato di Studio i cui componenti dimostrano la volontà di attribuire alla Mostra un valore non solo di rilievo artistico culturale, bensì anche di finanziamento, promozione e valorizzazione del territorio.

La Mostra verrà allestita all’interno della prestigiosa sede storica di Palazzo Campana, valutata a seguito di sopralluoghi tecnici, l’idoneità e la validità degli spazi messi a disposizione, grazie alla solidarietà del Comune di Osimo che ospita gratuitamente il deposito dei Comuni della Rete.

L’esposizione sarà visitabile dal 19 febbraio al 1 ottobre 2017.

Saranno esposte tutte le opere del Comune di Loro Piceno sopra menzionate, anche se l’opera del Beato Liberato Orante verrà previamente restaurata, indi esposta successivamente.L’esposizione è visitabile dal 19 febbraio al 1 ottobre 2017.
Sarà presentata una ricca scelta di capolavori del territorio dei Sibillini: dalle tele di Fortunato Duranti, “artista di genio stravagante” di Montefortino, alle opere di Giaquinto e Unterpergher; dalle nature morte di Spadino, Pfeiler e Munari, alle pregevoli tele e tavole del Pagani, del Ramazzani e del De Magistris.
Per l’occasione sarà esposta, insieme ad altri paramenti liturgici, la pianeta di Sisto V, in seta e oro, testimone dello straordinario livello qualitativo dell’arte del ricamo di fine Cinquecento.
Lo Scrigno emerso dal mare, sezione geologica dedicata alla nascita dei Sibillini, mette in mostra fossili e minerali provenienti dai Poli Museali Scientifici della Rete Museale dei Sibillini.
Una selezione di fotografie dei luoghi del recupero dei beni culturali testimonia i gravi danneggiamenti subiti dal patrimonio culturale.
Il percorso espositivo prevede anche una sezione attiva, L’Arte Riparata, in cui si potrà osservare il laboratorio di restauro dal vivo di alcune opere coordinato dalla restauratrice Maria Laura Passarini. L’esposizione è visitabile dal 19 febbraio al 1 ottobre 2017.
Sarà presentata una ricca scelta di capolavori del territorio dei Sibillini: dalle tele di Fortunato Duranti, “artista di genio stravagante” di Montefortino, alle opere di Giaquinto e Unterpergher; dalle nature morte di Spadino, Pfeiler e Munari, alle pregevoli tele e tavole del Pagani, del Ramazzani e del De Magistris.
Per l’occasione sarà esposta, insieme ad altri paramenti liturgici, la pianeta di Sisto V, in seta e oro, testimone dello straordinario livello qualitativo dell’arte del ricamo di fine Cinquecento.
Lo Scrigno emerso dal mare, sezione geologica dedicata alla nascita dei Sibillini, mette in mostra fossili e minerali provenienti dai Poli Museali Scientifici della Rete Museale dei Sibillini.
Una selezione di fotografie dei luoghi del recupero dei beni culturali testimonia i gravi danneggiamenti subiti dal patrimonio culturale.
Il percorso espositivo prevede anche una sezione attiva, L’Arte Riparata, in cui si potrà osservare il laboratorio di restauro dal vivo di alcune opere coordinato dalla restauratrice Maria Laura Passarini.

Prima iniziativa espositiva post terremoto, la Mostra rappresenta il primo esempio di promozione e valorizzazione che, in questa fase di emergenza sismica in corso non sarebbe stata possibile in nessuno dei Comuni del Cratere.

L’incasso derivante dai biglietti della Mostra (Euro 7.00 cadauno) verranno devoluti alla Rete Museale dei Sibillini ed utilizzati per restauri e attività della Rete degli Otto comuni marchigiani aderenti.

Comitato di studio.

Presidente onorario

Prof. Vittorio Sgarbi

Coordinatore

Dott.ssa Daniela Tisi, Direttore della Rete Museale dei Sibillini

Arch. Carlo Birrozzi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche

Dott. Gabriele Barucca, Funzionario Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche

Dott.ssa Marina Massa, Regione Marche Settore Beni e Attività Culturali

Dott.ssa Silvia Blasio, Università degli Studi di Perugia

Prof. Gino Troli

Dott.ssa Simona Teoldi, Dirigente PF Turismo, Commercio e Tutela dei consumatori

Arch. Manuela Francesca Panini, Istituto Campana per l’Istruzione Permanente

Arch. Tiziana Maffei, Presidente Icom Italia

Dott. Filippo Demma, Funzionario Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche

Dott. Matteo Pompei

Prof.ssa Benedetta Montevecchi, Storica dell’Arte

L’arte riparata – laboratorio di restauro dei Capolavori Sibillini

Parte integrante del progetto di allestimento e della mostra è la predisposizione di un laboratorio di restauro. Per quanto concerne il Comune di Loro Piceno verrà restaurata l’opera “Beato Liberato Orante”. La necessità di spostare l’opera dalla Stanza del Sindaco gravemente lesionata dagli eventi sismici di questi mesi, offrirà l’opportunità per un restauro gratuito dell’opera che pertanto, conclusa la mostra “Capolavori Sibillini” e messo in sicurezza il Piano secondo del Palazzo Municipale potrà tornare al proprio posto in tutto il suo originario splendore.

Il laboratorio di restauro sarà fruibile con un programma calendarizzato durante tutta la durata dell’esposizione. Questo ha la funzione di rendere la Mostra un’esposizione viva e nel contempo sensibilizzare il visitatore alle problematiche di conservazione che abbiamo dovuto affrontare in un emergenza come i recenti eventi sismici, oltre che una scontata ed evidente funzione didattica.

Sarà attrezzato un laboratorio di restauro, vi sarà integrato un allestimento che crei un contest del recupero delle opere dai luoghi terremotati, attraverso immagini, proiezioni, suoni, video.

Durante il prelevamento delle opere ieri in San Francesco si è purtroppo constatato come la tela della Madonna del Rosario ha subito dei danni a causa della grande umidità della chiesa. Parte del colore rischia un distaccamento. Pertanto un primo fissaggio ieri è stato effettuato dal personale specializzato del Nucleo di tutela della Sovrintendenza in loco. Giunta l’opera a Osimo verrà subito presa in carico dal nucleo di restauro che sta operando al Museo Campana. E’ già oggetto di valutazione e studio per un immediato restauro.

Iniziative di valorizzazione.

PRESSO PALAZZO CAMPANA

l’Istituto Campana, presso la propria sede, ed il Comune di Osimo, in altre sedi proprie o luoghi pubblici, ospiteranno durante questo periodo oltre, alla sede tecnico – amministrativa della Rete Museale dei Sibillini, iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e delle eccellenze produttive del territorio dei Comuni della Rete Museale dei Sibillini. Durante il periodo in cui la Rete museale dei Sibillini sarà ospitata ad Osimo, vi saranno infatti delle iniziative di valorizzazione e di promozione con l’obiettivo di esaltare il territorio come testimonianza dei valori ambientali ed artistici e come spazio di valorizzazione del patrimonio culturale dei Sibillini.

Si promuoverà la conoscenza delle ricchezze storico – artistiche – ambientali del nostro territorio  nell’intento di rendere il settore museale un vero protagonista dell’economia e della comunità montana, custode delle tradizioni e della cultura, così come dell’ambiente e delle risorse naturali. Si tratta di realtà museali nelle quali si evidenzia un notevole potenziale turistico in virtù del patrimonio culturale, storico-artistico e paesaggistico delle rispettive aree territoriali, ma la cui percezione da parte del pubblico risulta ancora inadeguata a causa di una scarsa conoscenza delle attrattive presenti nel particolare territorio dei Sibillini.

L’attrazione di un grande pubblico servirà a promuovere anche i territori. All’interno del Museo Campana infatti si daranno ai visitatori elementi per far capire che i Comuni della Rete benché danneggiati sono vivi e visitabili.

PRESSO I COMUNI DELLA RETE

Laboratori ed iniziative  verranno organizzate anche presso i Comuni della Rete anche grazie alla collaborazione del Padrino della Mostra Vittorio Sgarbi. Iniziative culturali che serviranno a vivacizzare nuovamente i nostri territori anche al fine di mostrare quanto ancora di fruibile è presente e visitabile, trasmettendo in questo modo anche un messaggio di vitalità e grande energia a turisti e visitatori.

Il sostegno di queste aree di elevato valore ambientale, qualificate dalla presenza di beni storico-artistici e di produzioni di qualità, potrà avvalersi dell’aiuto e del sostegno di un gruppo di lavoro autorevole e competente che, congiuntamente alla direzione della rete, saprà attivare un insieme di azioni utili per comunicare efficacemente i principali fattori attrattivi del territorio montano, affinché la ripresa sia più decisa e rapida

Opportunità lavorative per i ragazzi che già a vario titolo collaborano con la Rete Museale dei Sibillini.

I ragazzi che hanno iniziato percorsi di collaborazione con il Comune di Loro Piceno e la Rete Museale dei Sibillini potranno collaborare anche presso la mostra di Osimo, oltre ovviamente ad essere i protagonisti dell’attività di promozione connessa che si svolgerà in loco.

Fortunatamente i Musei del Vino Cotto e delle Due Guerre Mondiali sono assolutamente fruibili. Pertanto l’attività museale verrà presto riattivata assicurando un servizio costante, arricchito da iniziative di valorizzazione degli stessi spazi museali. Si sta lavorando per realizzare A Loro Piceno:

– Laboratori museali per ragazzi

– Percorsi guidati particolari

– Novità espositive da valutare in coordinamento con la Soprintendenza per i Beni Culturali.

 CASTELLO BRUNFORTE E PROPOSTA DI DEPOSITO-SPAZIO ESPOSITIVO PROPOSTA DAL COMITATO PROMOTORE DEL CASTELLO.

L’Amministrazione Comunale appresa – per vero solo dalla stampa (nessuno del Comitato ha mai fatto una richiesta alla sottoscritta ne in via formale né in via informale) – la proposta del Comitato per la tutela del Castello Brunforte di fare di questo importante monumento “un’arca dell’Arte” dove ricoverare beni danneggiati dal sisma e organizzare un’esposizione degli stessi all’interno dei 6000 mq del Castello, ha operato e sta adoperando per valutare la fattibilità tecnica della proposta.

Premesso che la sottoscritta ha effettuato diverse richieste di intervento valutativo del Bene in questione da parte della Protezione Civile e soprattutto del MiBact competente per materia nella salvaguardia e tutela del bene culturale anche in fase emergenziale, e che sin dal 24 agosto si è adoperata in tal senso, e che ha effettuato personalmente con i tecnici della Sovrintendenza l’accesso presso i locali del Castello specialmente dopo le scosse del 26 e 30 ottobre, si è proceduto a chiedere un ulteriore intervento di valutazione al MiBact, in quanto i danni all’interno del Castello sono ingenti e comunque talmente evidenti da non consentirne la fruibilità.

Ad ogni modo, preso atto della richiesta avanzata dal Comitato e ritenuta la stessa un’ipotesi di straordinario valore – ove percorribile – l’amministrazione comunale ha inviato formale richiesta di chiarimenti alla Sovrintendenza circa la utilizzabilità e le condizioni di sicurezza dell’edificio.

Dal momento che la richiesta non risulta ancora stata evasa dalla Sovrintendenza, ma sentito l’ing. Carlo Cancellieri incaricato dall’Ordine dei Domenicani, proprietari del bene, si può affermare, in ogni caso, che verosimilmente la Chiesa del Corpus Domini – a differenza del Complesso del Castello – non dovrebbe aver subito danni di carattere strutturale, quanto piuttosto relativi a stucchi e finiture interne.

Pertanto, la sottoscritta nel corso di una riunione tra Sindaci della Provincia di Macerata tenutasi presso la Sala Mozzi Borgetti del Comune di Macerata in data 15.01.2017, discutendo delle iniziative del Manifesto MaMa, ha dichiarato di condividere l’impostazione di altri Sindaci di creare per i prossimi anni spazi espositivi sul territorio.

A tal fine ha avanzato la proposta di utilizzo della suddetta Chiesa del Corpus Domini per l’esposizione della Pala della Madonna del Rosario a partire dalla fine dell’esposizione nella mostra di Osimo e delle opere dei Comuni limitrofi dell’Unione Montana dei Monti Azzurri che hanno dovuto spostare le proprie opere in depositi molto lontani dai propri territori.

Ovviamente la fattibilità di questa iniziativa dipende, in uno con un più approfondito esame tecnico dell’edificio, dal rispetto dei requisiti imposti dal MiBact :
– Sistema allarme;
– Sistema che garantisca determinate condizioni microclimatiche costanti in linea con determinati standard museali;
– Certificati di agibilità e determinati standard di sicurezza relativi anche alle vie di fuga in caso di evacuazione;
– Prevenzione incendi.

Non solo: poiché il bene è proprietà privata, ogni possibile utilizzo dello stesso anche solo a finalità culturale dovrà essere autorizzato dalla proprietà, vale a dire l’Ordine dei Domenicani. Ad ogni modo durante colloqui telefonici e durante l’incontro avvenuto ieri 25 gennaio, il responsabile dell’Ordine ha espresso apertura per questo importante progetto.

***

Il Comune di Loro Piceno ha depositato la propria manifestazione di interesse al Comune di Macerata che svolge attività di coordinamento tra i Comuni in modo che la Chiesa del Corpus Domini possa essere inserita tra le ipotesi da porre al Commissario Errani e alla Dott.ssa Recchi di Mibact e possa trovare un coordinamento con il progetto pluriennale del Manifesto dei Sindaci per deposito e mostre sul territorio (MaMa).

Allegati

ProtocolloIntesa [PDF - 644 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ignoto: "Cristo Risorto con il Beato Bernardo da Corleone" [JPG - 705 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ercole Ramazzani: "Assunzione della Vergine" [JPG - 706 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ignoto: "Madonna del Rosario" [JPG - 845 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ignoto: "Beato Liberato Orante" [JPG - 595 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ignoto: "Tentazioni di Sant'Antonio" [JPG - 643 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ignoto: "Gloria di San Francesco" [JPG - 696 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ignoto: "Santo Vescovo" [JPG - 851 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Ignoto: "Santo Vescovo" [JPG - 851 KB - Ultima modifica: 26/01/2017]

Contenuto inserito il 26/01/2017

Informazioni

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Autore Ilenia Catalini

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